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Guida · 22 settembre 2026 alle ore 15:00

Vendere o affittare? Il conto che nessuno ti fa sul rendimento

Vendere o affittare a Milano nel 2026? Rogiti 3.850 €/m², annunci 5.671 €/m², rendimento lordo 6,5%. Il conto reale dopo IMU, spese e vacanze — con dati luglio 2026.

In 30 secondi

  • Vendere o affittare? Il 6,5% che senti citare è lordo — non quello che resta in tasca.
  • A Milano i rogiti OMI indicano circa 3.850 €/m²; gli annunci si posizionano intorno a 5.671 €/m² (+47,3% vs rogiti, luglio 2026).
  • Prima di decidere, calcola il rendimento netto con la valutazione gratuita — senza registrazione obbligatoria.

Perché il conto che ti fanno non torna

Settembre è il mese delle domande difficili. «Tengo l'appartamento e lo affitto, o lo vendo e incasso?» In agenzia vediamo lo stesso errore: si confronta il canone mensile con il valore di mercato, si divide, si ottiene un bel 6,5% — e si pensa di aver risolto.

Non funziona così. Quel rendimento lordo non include IMU, condominio straordinario, assicurazione, manutenzione ordinaria e i mesi in cui l'immobile resta vuoto tra un contratto e l'altro. È come calcolare lo stipendio lordo e dimenticare le tasse: il numero esiste, ma non è quello che finisce sul conto.

La scelta non è «affitto o vendita in assoluto». È: quanto mi resta davvero, mese per mese, dopo tutte le voci che il rendimento lordo non mostra?

Milano, settembre 2026: i numeri di partenza

IndicatoreValoreCosa significa
Rogiti OMI3.850 €/m²Valore reale di vendita (Agenzia delle Entrate)
Media mensile annunci5.671 €/m²Richieste in vetrina
Scarto annunci vs rogiti+47,3%Non usare gli annunci come valore
Affitto medio22,31 €/m²/meseCanone di mercato
Rendimento lordo stimato6,5%Su valore rogiti
Variazione annua stimata+6,4%Mercato in crescita
Serie annunci 12 mesi5.348 → 5.671 €/m²Ago 2025 → Lug 2026 (+6,0%)

Dettaglio zone e andamento nella pagina mercato di Milano.

Il conto su un bilocale da 60 m²

VoceAffitto (annuo)Note
Canone lordo (22,31 €/m² × 60 m² × 12)16.063 €Incasso teorico
IMU stimata (~0,76% su 231.000 €)−1.755 €Se non è prima casa
Condominio + assicurazione−2.400 €Media città, esclusi straordinari
Manutenzione ordinaria−1.200 €Caldaia, piccole riparazioni
Vacanza locativa (1 mese/anno)−1.339 €Sfitto tra contratti
Netto operativo stimato~9.369 €
Valore sui rogiti (3.850 €/m²)231.000 €Capitale immobilizzato
Rendimento netto~4,1%Non 6,5%

Il salto da 6,5% lordo a ~4% netto non è pessimismo: è il conto che in agenzia vediamo su immobili gestiti in modo ordinario. Se aggiungi un'agenzia di gestione (8–10% del canone) o uno straordinario condominiale, scendi ancora.

E se vendessi lo stesso bilocale?

VoceVenditaNote
Valore sui rogiti (3.850 €/m² × 60 m²)231.000 €Riferimento perizia
Listino medio annunci (5.671 €/m²)340.260 €Richiesta tipica in vetrina
Liquidità immediata231.000 €Se vendi ai rogiti
Costi di gestione futuri0 €Niente IMU, niente inquilini

La differenza tra 231.000 € (rogiti) e 340.260 € (media annunci) è di 109.000 € sulla carta. Ma chi chiede il listino degli annunci resta in vetrina: l'acquirente con mutuo confronta il tuo prezzo con i prezzi reali di vendita, non con la media online.

Quando l'affitto ha senso

L'affitto regge se:

  1. Non ti serve liquidità nei prossimi 5–10 anni — puoi immobilizzare il capitale.
  2. Il netto copre le tue aspettative — se ti bastano ~780 €/mese netti su un bilocale (dopo tutte le voci sopra), il conto torna.
  3. Hai un inquilino affidabile — il rendimento netto dipende più dalla gestione che dal mercato.
  4. Credici nella crescita del valore — a Milano la variazione annua stimata è +6,4%: tenere l'asset può compensare un netto più basso.

In agenzia ci chiedono spesso se «comprare casa è davvero un investimento». La risposta onesta: dipende da quanto paghi all'ingresso. Chi compra vicino ai rogiti parte con un rendimento lordo credibile. Chi compra alla media degli annunci (5.671 €/m²) parte già in svantaggio.

Quando la vendita ha senso

La vendita regge se:

  1. Ti serve liquidità — eredità da dividere, divorzio, trasferimento, downsize.
  2. Il netto da affitto non giustifica il rischio — morosità, danni, mesi vuoti.
  3. I mutui ripartono — più giovani under 36 rientrano nel mercato acquirenti. Buona notizia per chi vende con un listino allineato ai rogiti, non agli annunci.
  4. Vuoi capitalizzare la crescita — +6,4% annuo non è garantito per sempre; incassare oggi ha un senso se non prevedi di restare nel mercato altri dieci anni.

In agenzia vediamo un errore frequente: il proprietario sopravvaluta partendo dagli annunci del quartiere. «Il vicino chiede 5.700 €/m², quindi valgo uguale.» Gli annunci mostrano richieste, non transazioni. Chi parte troppo alto resta in vetrina anche quando il mercato accelera.

Con Zerasa non paghi commissioni per vendere. Il servizio è a carico di chi compra. Meno attrito sul prezzo, più margine in tasca.

Il fattore che cambia tutto: da quale prezzo parti

Che tu venda o affitti, il punto di partenza è quanto vale davvero la tua casa — non quanto chiede il vicino online.

Su un trilocale da 80 m², la differenza tra rogiti (308.000 €) e media annunci (454.000 €) è di 146.000 €. Non è un dettaglio: è la distanza tra un annuncio che genera visite e uno che resta fermo.

Prima di scegliere tra vendita e locazione, fai il punto con una valutazione gratuita. Nel report Zerasa trovi valore stimato, rendimento % e confronto con il mercato della tua zona — dati aggiornati, non sensazioni.

Cosa fare adesso

  1. Calcola il rendimento netto con le voci della tabella (o usa la valutazione per il tuo immobile).
  2. Confronta con il valore di vendita sui rogiti — non sulla media degli annunci.
  3. Valuta il tuo orizzonte temporale — liquidità entro 2 anni → vendita; reddito passivo a lungo termine → affitto.
  4. Prenota il sopralluogo solo se decidi di vendere: il mandato si firma dopo la visita, non prima.

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